COMUNICATO STAMPA

OFFICINAARTE


L’absence ne manque de rien car la mémoire est présence
        
(Gianfredo Camesi) 

dal 9 ottobre al 19 dicembre 2010   -  Vernice sabato 9 ottobre, ore 16.00

        9 - 31 ottobre    

                JACQUELINE CUCHE    1/2/3
                AGLAIA HARITZ e    
                RETO ALBERTALLI          Terra santa 

        16 ottobre ore 16.30 

                concerto con il gruppo AntWork:
                Olivier Magistra, chitarra-composizioni,
                Michael Gabriele, piano,
                Guillaume Terrail,violoncello,
                Angelo Acocella, percussioni.

        6 - 28 novembre    

                JACQUELINE CUCHE   4/5/6
                SILVIA PARADELA
                BIRTHMARK              bmk_x

        4 - 19 dicembre    

                JACQUELINE CUCHE    7/8/9
                GRUPPO=1              All cleaner purpose

        19 dicembre    

                OFF(icinaarte)  15 -17     fino a nuovo avviso 


L’esposizione, che ha luogo negli spazi di Officinaarte tra il 9.10 e il 19.12.2010,
chiude il ciclo 1992-2010 della galleria magliasese.
Per marcare il passaggio tra l’oggi e il poi, alcuni artisti hanno lavorato sulla riflessione dell’amico Gianfredo Camesi L’absence ne manque de rien car la mémoire est présence.

Jacqueline Cuche (CH-Isorno/Ti), creatrice di installazioni, con le sue foto di grande formato fa da traît d’union discreto ma solido tra sé e tutti gli altri partecipanti.
Ha scoperto da qualche anno le qualità sorprendenti del tessuto attraverso l’opera
dell’artista francese Patrice Hugues …”car il s’agît d’évoquer des lointains, bien au-delà
du paysage vu”.

In Terra Santa  Aglaia Haritz  (CH-Ginevra) disegna con la macchina per cucire tessendo fili di relazioni umane oltre il limite della superficie fotografica e lo sguardo d’autore di  Reto Albertalli  (CH-Ginevra), fotografo.
La loro pluriennale ricerca a due testimonia necessariamente gli enormi contrasti in una terra di conflitti, vittime, donne segregate e oppresse, superstiti qual è la Palestina. Madonne palestinesi o Abaja di Aglaia, foto di morti a colori in light-box e vivi
in bianco e nero di Reto  chiedono giustizia e fanno comunque sperare.

Silvia Paradela (CH-Capriasca/Ti), artista argentina, presenta una serie di opere su carta
evidenziando un percorso di riflessione sul tema dell’origine.”Lungo il fiume, luogo delle mie radici, vedo riflesso il grande cielo…e in esso le forme incise in un linguaggio ancestrale. Nella ricerca di un universo poetico si insinuano, inattese, immagini cosmogoniche connesse ad un’origine”.

Birthmark, a no copyright art brand  (I-Milano)
La sintesi del marchio di registrazione assomma l’essere un contenitore di ricerca della complessità delle micro e macro visioni del reale e dei mezzi contemporanei di riproduzione: è dunque una operazione di riedizione, nominare e restituire a nuova identità prodotti di serie, paesaggi quotidiani, convenzioni globalizzate, laboratori ed esperimenti sull’umano.
bmk_x
La proposta per Officinaarte, articola un’idea di percorso del vedere ed un invito a punti di vista trasversali su alcune opere di natura, di ricerca differente. Occhio presente e imperturbabile forse è  una rappresentazione fotografica autoreferenziale.
Svelare sarà l’incontestabile diritto alla vita.

Il Gruppo=1, composto attualmente da Paolo Boschetti (CH-Morges(VD), Marisa Casellini, (CH-Melano/Ti), Veronica Tanzi (CH-Caslano/Ti) e Flavia Zanetti (CH-Magliaso/Ti)  è nato nel 1989 con lo scopo di legare l’arte alla critica politico-sociale, alla denuncia, all’ironia con cui leggere la vita, la comunicazione, i rapporti vitali tra gli uomini.
Partendo dalla riflessione camesiana l’absence ne manque de rien, car la mémoire est présence,  il Gruppo=1 riinterpreta una filastrocca di bimbi inserendola in un universo in cui si intrecciano paradossalmente memoria, olfatto, udito, marketing, conoscenze popolari, pubblicità,  angoscia, sogno e speranza. Quest’ultima ci permette di essere utopici, l’utopia ci riporta alla speranza fatta di sogno e realtà per giocare ancora e continuare senza porsi la domanda di cosa sia la verità intesa come giusto/sbagliato, bello/brutto, buono/cattivo.
Nel teatro dell’assurdo in cui si è quotidianamente immersi, astrazione intellettuale e cultura perdono purtroppo parte del loro significato e forse della loro utilità.
Rimbocchiamoci le maniche: muniti di un buon prodotto all cleaner purpose laviamo i panni sporchi pubblicamente senza buttare tutto nelle immondizie. Per meglio ripartire.

Il 19 dicembre tra le 15 e le 17 chiusura di OFFicinaarte  fino a nuovo avviso.

Officinaarte 

da sabato 9 ottobre a domenica 19 dicembre 2010

orari: sabato e domenica 14.00 - 17.00
mercoledì 19.00 - 21.00 o su appuntamento

comunicato stampa .doc 



01 Jacqueline Cuche - Passage 02 Jacqueline Cuche -  L'ensevelissement 04 Jacqueline Cuche - sans titre
Jacqueline Cuche - Passage
Jacqueline Cuche - L'ensevelissement
Jacqueline Cuche - sans titre
05 Aglaia Haritz - Abaja Bozzolo 06 Haritz-Albertalli TERRA SANTA flyer 07 Reto Albertalli - Ritratto Attacco Suicida
Aglaia Haritz - Abaja Bozzolo
Haritz-Albertalli TERRA SANTA
Reto Albertalli - Ritratto Attacco Suicida
08 Silvia Paradela 09 Silvia Paradela 10_Silvia Paradela
Silvia Paradela
Silvia Paradela
Silvia Paradela
11 birthmark bmk_x 12 birthmark bmk_0 13 birthmark bmk_x_01
birthmark bmk_x
birthmark bmk_0
birthmark bmk_x_01
14 gruppo=1_01 15 gruppo=1_02
Gruppo=1 - fotogramma
Gruppo= 1 - fotogramma

Clicca su un'immagine per ingrandirla

Flavia Zanetti, Officinaarte via Cantonale 57, CH-6983 Magliaso (Lugano)
tel. +41 (0) 91 6064602, cell. +41 (0) 79 2346311
www.officina-arte.ch / info@officina-arte.ch