MAGLIASO (CH) – AU WASSER EAU AGUA WATER: LE VISIONI DELL’ACQUA
 
Nuovo intrigante appuntamento, presso l’Officinaarte di Flavia Zanetti. Questa volta è di turno il fotografo Rudolf Koenig, che, sabato 2 maggio, ha presentato la sua personale interpretazione dell’acqua. “Aua da Sanaspans”, in lingua romancia, significa acqua, in questo caso del torrente di montagna che scende dall'alpe omonima, nella splendida zona di Lenzerheide nei Grigioni. Ecco, dunque, l’acqua, in tutte le sue molteplici forme: congelata nel fotogramma sottoforma di poliedrici cristalli di diamante o nella sfocatura del movimento. La stessa natura riflessa si scompone in un caleidoscopio di forme geometriche, che restituiscono la visione onirica di un mondo parallelo. Perfino la lucida superficie dei sassi, lambita per un breve istante dall’impeto della corsa, sembra perdere la staticità indifferente del minerale, per una breve, illusoria evasione dalla prigionia eterna. In tutto sono una trentina di fotografie in bianco e nero, la maggior parte stampate  su carta baritata, tecnica risalente alla seconda metà del XIX secolo per cui la carta fotografica era ricoperta da uno strato sottile di solfato di bario, di colore bianchissimo, che andava a nascondere le fibre della carta stessa. A completare l’evocativo percorso, ecco, improvvisa, solitaria, imponente, la grande installazione: una foto su tela Firenze del torrente Spöhl (152x232), che ci viene incontro travolgendoci, mentre il nostro ingresso attiva magicamente i suoni della natura, che si fondono con le melodie del grande compositore ed autore di colonne sonore giapponese Toru Takemitsu: sapiente mixage ad opera di Eleonora Zanetti, con la consulenza tecnica di Paolo Boschetti. “Non mi sono mai voluto convertire alla fotografia digitale e non ho mai voluto usare il colore” Spiega Rudolf Koenig, “Anche se, per ottenere un’immagine più satinata, utilizzo pellicole a colori stampate in bianco e nero”. La foto d’arte come deformazione professionale, avendo svolto per tutta la vita e in tutto il mondo la professione di disegnatore tessile per le più famose maison, da Dior a Calvin Klein. “Nato, cresciuto e vissuto coi piedi nell’acqua, le sue stoffe assomigliano alle foto e le foto alla seta dei suoi tessuti”. Sostiene la gallerista Flavia Zanetti e questa, aggiungiamo noi, è l’acqua che vorremmo sognare: per ritrovare equilibrio e armonia, per dimenticare le rutilanti aggressioni di un mondo variopinto, ma senza ombre né sfumature, che ha smarrito i colori della poesia.
La mostra rimarrà aperta fino al 31 maggio. Orari: mercoledì dalle 19 alle 21; sabato e domenica dalle 14 alle 17. Ingresso libero.

Marina Perozzi