- Vichi Lonati all'Officina Arte di Magliaso sabato 22 marzo alle ore 16,00



Vichi Lonati


Officina-Arte di Magliaso.

Data: dal 22 marzo al 19 aprile 2003


Segnaliamo che a partire dal 22 marzo fino al 19 aprile 2003, alla
Galleria Officina-Arte di Magliaso (Lugano), in collaborazione con Visarte Ticino, si terrà la mostra “Installazioni” della giovane scultrice Vichi Lonati. Una di queste installazioni è il risultato di un progetto di lavoro, che ha avuto la sua genesi durante un soggiorno di studio a Parigi e che nella sua prima fase di lavorazione è già stato presentato alla Cité Internationale des Arts (sempre a Parigi) col titolo “Progetto nella stanza”. All’Officina-Arte ne sarà mostrato al pubblico un frammento nella sua forma definitiva, realizzato in resina e garza.
L’inaugurazione si terrà sabato 22 marzo dalle ore 16.00.


In occasione della mostra è stato pubblicato un catalogo con un intervento del presidente di Visarte Ticino, Stefano Donati, e un testo di Vittorio Degli Antoni, che vi alleghiamo.


La chiusura della galleria di Locarno ci ha spinti a sviluppare un programma espositivo diverso e volto a presentare e promuovere il lavoro degli artisti della nostra associazione in vari luoghi e spazi. Questo “nomadismo”, già sperimentato in alcune edizioni di “Blitzarte” che hanno riscontrato un apprezzabile successo, permette di offrire l’elaborazione creativa in una dinamica e prospettiva più ampia.

Verranno proposte mostre e allestimenti sia in gallerie private sia in musei e ambienti industriali, inducendo il fruitore alla scoperta di nuove situazioni e l’artista al confronto con stimolanti sfide.

In questa occasione, grazie alla sincera e generosa disponibilità della Galleria Officina Arte, abbiamo il piacere di presentare un progetto di Vichi Lonati, una giovane artista luganese che ha già dimostrato di possedere una spiccata sicurezza espressiva e che, non senza un briciolo di orgoglio, riteniamo di aver “scoperto”.

Vorrei ringraziare Flavia Zanetti per l’ospitalità e averci concesso la possibilità di inaugurare l’innovativa formula di collaborazione, inoltre l’artista che, con questo magico allestimento, ancora una volta, ci fa partecipi della sua forza creativa e dell’intensa e profonda sensibilità artistica.

Stefano Donati
Visarte Ticino



Gli istanti dei condannati

La ricerca artistica della memoria, la nostra e quella degli altri, quella di ieri, quella di domani, è la stessa preoccupazione di non perdere la trama; non tanto l’ollivudiana sequenza del prima e dopo, la banale suspense mediatica delle nostre illusioni, quanto la matrice originaria, la madre garza sempre presente, sempre futura, terapeutica, i legami naturali con ogni cosa, oltre la parentela con famiglie naturali ed etniche, politiche, assorbendo l’essenza di ogni momento vivo, dando lo scacco alle mode culturali.

Vichi Lonati sembra condannata alla scoperta, come tutti i privilegiati dal dolore, chi non recalcitra, tra un pugno che ci diamo intestino e una smorfia che non sempre possiamo impedirci. Possiamo assopirci, anzi: dormiamoci sopra un po’ di vita, o due, a due o a tre, assieme, poi però ci tocca, ridendo e scherzando se va bene, metterci lì, una vita o due, a due a tre, assieme, ad aprir le ali ed abbassar la cresta, come il condor. Ascoltare il vento che ci soffia dietro, il suono resinoso di Pachamama, la risata silenziosa delle nostre lacrime, per venire al corneo noi: al dunque.

La via di Vichi, prima di tutto umana poi artistica, che importa?, disegna incontri inversi, artistici, certo, sociali, anche, personali, per forza. Soprattutto ci propone un richiamo attento a sguardi e parole, per andarci dentro, ridendo seri, scavando con lieve crudeltà a margine dei percorsi obbligati, offrendo a chi sente e vede, ma soprattutto a tutti, la ricerca di uno spazio e un tempo sacri, un tempio di pensiero libero, ricolmo - se possibile - di passione e compassione.

I legami intestini, i bozzoli di vita, le proboscidi sonnambule, le radici segrete e i gomitoli secreti, raggomitolati, raccolti, le larve, i limbi, gli inferni e i paradisi… sono le distanze e le prossimità simboliche, personali e collettive, che il laboratorio artistico avvicina o separa, che focalizza e offre alla critica estetica o razionale.
Forse, chissà, nei disegni della nostra speranza, le allusioni di Vichi Lonati richiamano ad un salvataggio estremo o in extremis, di forme di vita antiche e future, eterne.

Il grembo sociale è fecondato, come quello intimo, da lingue che si parlano e toccano, da occhi spalancati su scordati ricordi, da embrioni di percorsi tracciati dai gusci delle nostre esperienze fatte o da fare. La triste allegria del vivere con la leggera pienezza un po’ indifferente alle nostre variabili biografie, così come i racconti a sorpresa che Vichi ci mette tra le ruote, come se il cammino potesse fermarsi, anche solo un secondo, per vedere; tutto questo basta a far di noi, per sempre, per ora, un’ora qualunque, dei pellegrini sull’eterno, giocoso istante.

Vittorio Degli Antoni

Indirizzi
Officina-Arte di Flavia Zanetti Via Cantonale 57 – CH 6983 Magliaso - tel+fax 0041 091 606 46 02
Orari: Mercoledì 20.00 - 22.00 Sabato e domenica 14.00 - 17.00  Per appuntamento tel+fax 0041 091 606 46 02

Visarte società delle arti visive-svizzera
gruppo regionale ticino
presidente Stefano Donati via Nassa 3 Lugano